Forse, uno dei modi più piacevoli con cui A.I.E. può porgere gli auguri di Natale ai propri soci e lettori è fornendo un classico menu della festa dei tempi andati…
Cliccando sopra le varie portate si attiva il collegamento diretto a Liguricettario, per chi voglia eseguire concretamente i piatti, magari trovando conferme o varianti rispetto a quel che ha finora cucinato.
Circa il pandolce, è presentato il tipo basso, benché più recente rispetto al lievitato.
Per ogni portata, Liguricettario suggerisce anche l’abbinamento enologico.
Naturalmente, alcune preparazioni sono più consuete e praticabili, ad esempio gli arciclassici ravioli e il latte dolce fritto, altre sono più impegnative, ad esempio il cappon magro e il tacchino alla storiona. D’altronde, il motto dell’Accademia del Cimento, fondata a Firenze nel ‘600 da alcuni allievi di Galileo Galilei, non era forse “provando e riprovando”?…
Buona lettura, buon Natale e buon appetito!
Umberto Curti, AIE

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